14542777_555955014596563_1306241896_nDue volontari del Comitato di Monza, durante l’ultima settimana di settembre, si sono recati a Catania. I colleghi siciliani, oltre alle attività abitualmente svolte anche sul nostro territorio – visite ai centri di accoglienza e sportello RFL – si sono attivati per far fronte all’emergenza dei numerosi sbarchi di migranti. In particolare, vicino alla stazione centrale, è stato attivato un Safe Point, attività alla quale i volontari di Monza hanno potuto partecipare. Presso questo stand sono forniti aiuti ai migranti che ne fanno richiesta, previa compilazione di una scheda dove si riportano i dati della persona e quanto ad essa consegnato. Qualora si presentino situazioni più articolate, è previsto un indirizzamento alle vicine sedi di associazioni specializzate (la Caritas per un pasto caldo, il Centro Astalli per visite mediche ed eventuale aiuto gratuito con le pratiche burocratiche e la Casa della Mercede per usufruire delle docce).

Domenica mattina i nostri volontari hanno partecipato alle procedure di assistenza allo sbarco. Le 390 persone salvate la sera precedente dall’equipaggio di Medici Senza Frontiere, avevano trascorso la notte sulle imbarcazioni dell’associazione poiché, per motivi burocratici, non è possibile eseguire uno sbarco durante la notte. In qualità di operatori RFL, i volontari monzesi hanno partecipato alle operazioni cercando di non dividere i nuclei familiari e aiutando le donne, soprattutto se in stato di gravidanza, a scendere dalla nave. I volontari hanno accompagnato i migranti dal mare fino all’autobus che li avrebbe portati ai centri di accoglienza. Non sono mancate le difficoltà, legate soprattutto alle barriere linguistiche e al disorientamento di persone che avevano passato numerosi giorni in mare.

Partecipare ad uno sbarco, oltre ad essere e un’esperienza sicuramente emozionante, costituisce un’occasione per vedere come interagiscono le varie unità coinvolte, dalla Croce Rossa alle Forze dell’Ordine, all’UNHCR.